Mal di schiena cronico: un aiuto arriva dall’osteopatia

L’osteopatia come possibile rimedio al mal di schiena cronico: a rivelarlo è uno studio condotto presso la University of North Texas Health Science Center a Fort Worth e pubblicato sul Journal of the American Osteopathic Association. I ricercatori hanno osservato gli effetti di trattamenti manipolativi osteopatici su 455 individui di età compresa tra i 21 e i 69 anni colpiti da mal di schiena cronico, ovvero da dolori lombari da almeno tre mesi.

Gli aspetti indagati sono stati sostanzialmente due: il dolore percepito da ciascuno e il grado di disabilità – difficoltà nei movimenti e impedimento a svolgere le normali attività quotidiane – causato dal mal di schiena. Il trattamento osteopatico è stato eseguito per sei volte nell’arco di otto settimane e i risultati sono stati confrontati – alla 12/ma settimana – con un trattamento placebo. Per i pazienti trattati con osteopatia, che partivano – su una scala da 0 a 24 – da un grado di disabilità elevato di circa 17, i miglioramenti sono risultati sostanziali, circa del 50%; risultati analoghi anche per quanto riguarda il dolore percepito. Secondo gli autori questo studio suggerisce che l’osteopatia potrebbe rappresentare un intervento alternativo da praticare prima di procedere per altre vie più invasive come, ad esempio, la chirurgia.

Fonte: Popular Science (http://www.popsci.it/mal-di-schiena-cronico-un-aiuto-arriva-dallosteopatia.html)

Riporto qui di seguito l’articolo originale:

Osteopathic manipulative treatment for low back pain: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials

BMC Musculoskelet Disord. 2005 Aug 4;6:43.

Licciardone JC, Brimhall AK, King LN.

Source

Osteopathic Research Center, University of North Texas Health Science Center, Fort Worth, TX 76107, USA. jlicciar@hsc.unt.edu

Abstract

BACKGROUND:

Osteopathic manipulative treatment (OMT) is a distinctive modality commonly used by osteopathic physicians to complement their conventional treatment of musculoskeletal disorders. Previous reviews and meta-analyses of spinal manipulation for low back pain have not specifically addressed OMT and generally have focused on spinal manipulation as an alternative to conventional treatment. The purpose of this study was to assess the efficacy of OMT as a complementary treatment for low back pain.

METHODS:

Computerized bibliographic searches of MEDLINE, EMBASE, MANTIS, OSTMED, and the Cochrane Central Register of Controlled Trials were supplemented with additional database and manual searches of the literature. Six trials, involving eight OMT vs control treatment comparisons, were included because they were randomized controlled trials of OMT that involved blinded assessment of low back pain in ambulatory settings. Data on trial methodology, OMT and control treatments, and low back pain outcomes were abstracted by two independent reviewers. Effect sizes were computed using Cohen’s d statistic and meta-analysis results were weighted by the inverse variance of individual comparisons. In addition to the overall meta-analysis, stratified meta-analyses were performed according to control treatment, country where the trial was conducted, and duration of follow-up. Sensitivity analyses were performed for both the overall and stratified meta-analyses.

RESULTS:

Overall, OMT significantly reduced low back pain (effect size, -0.30; 95% confidence interval, -0.47 – -0.13; P = .001). Stratified analyses demonstrated significant pain reductions in trials of OMT vs active treatment or placebo control and OMT vs no treatment control. There were significant pain reductions with OMT regardless of whether trials were performed in the United Kingdom or the United States. Significant pain reductions were also observed during short-, intermediate-, and long-term follow-up.

CONCLUSION:

OMT significantly reduces low back pain. The level of pain reduction is greater than expected from placebo effects alone and persists for at least three months. Additional research is warranted to elucidate mechanistically how OMT exerts its effects, to determine if OMT benefits are long lasting, and to assess the cost-effectiveness of OMT as a complementary treatment for low back pain.

Osteopatia: perché?

Perché è naturale. Nulla di più naturale delle mani dell’Osteopata per ripristinare ciò che la natura ha stabilito, e cioè la mobilità delle strutture corporee e dunque la loro funzione. Ha basi scientifiche solide, non usa farmaci né altri strumenti. Mira alla causa e non solamente alla cessazione del sintomo, al benessere e all’equilibrio psico-fisico.Andrea Nitri

FAQ / Domande

Qual è il significato del termine Osteopatia?
Etimologicamente deriva dal greco oστέον (osteon) - osso, e πάθοσ (patos) - sofferenza. Questo termine nella sua essenza indica che sia la salute che la malattia dipendono dallo stato di efficienza dell'apparato locomotore. Osteopata, in lingua inglese (Osteo-path) indica colui che agisce terapeuticamente sul corpo umano attraverso "il sentiero" delle ossa. È comunque utile sfatare l'erronea opinione che l'osteopatia coinvolga soltanto le ossa, essa al contrario lavora su tutte le strutture del corpo: articolazioni, legamenti, muscoli, tendini, tessuto connettivo, e anche sugli organi e sul cranio con tecniche non invasive ed appropriate.
Quali sono i principali strumenti dell'Osteopata?
Le mani dell'Osteopata sono allenate a percepire le piccole variazioni che avvengono nei tessuti, raccogliendo così dati importanti sulla temperatura corporea locale (indice di infiammazione), e sulla loro consistenza; pertanto il principale strumento di lavoro è un buon lettino e la propria sensibilità. L'Osteopata non tocca necessariamente le parti dolenti del paziente, ma quelle che sono causa della disfunzione: così un mal di testa può essere trattato osteopaticamente agendo sulla cervicale, su una spalla, o persino trattando solo l'osso sacro.
Occorrono esami medici clinici per la valutazione osteopatica?
E' consigliabile, quando siano già stati fatti dal paziente, portare con sé al primo incontro raggi X, ecografia, TAC, risonanza magnetica, ecc., per ricercare eventuali controindicazioni al trattamento osteopatico. L’osteopata comunque, non essendo un medico, non può assolutamente prescrivere esami strumentali.
Che genere di tecniche vengono usate?
A seconda dell'età e della gravità del problema l'Osteopata applica le tecniche più adatte al caso, che comunque non sono dolorose o invasive per il paziente siano esse strutturali, craniali o viscerali.

Collaborazioni esterne

Dott.ssa Candeo Gabriela - Pediatra
Dott. Di Lenna Fabrizio - Farmacista
Dott. Braga Andrea - Ginecologo
Dott. Castelli Fabrizio - Odontoiatra
Mauro Magnone - Tecnico Posturometrico

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